23:00
set-square-color
Almagià
Hearing is Seeing
drammaturgie sonore

Stefano De Ponti

performance
Hearing is seeing si sviluppa tra realismo metafora minimalismo melodico e rumoristico portando lo spettatore a vedere attraverso l’ascolto.

Paesaggi sonori nati a supporto e complemento di spettacoli teatrali specifici, ma portatori di contenuti drammaturgici autonomi, capaci di evocare immagini e suggestioni situate sul confine tra il sentire e il vedere. Presentato in forma di live electronics porta sulla scena stralci di musiche realizzate per la scena, reinterpretati e ampliati attraverso il readymade di suoni concreti, ai quali si accompagnano frammenti musicali prodotti da strumenti a corda preparati, suonati e processati dal vivo.
L’atmosfera che ne scaturisce si sviluppa tra realismo, metafora, minimalismo melodico e rumoristico, con l’intento di portare lo spettatore a vedere attraverso l’ascolto.

Stefano De Ponti Milano, 1980
Musicista e filmmaker dal 2000, ricerco e creo usando i microfoni come una cinepresa, gli strumenti musicali una tela e la fotografia parola, sfumando il confine che delimita gli universi del suono e dell’immagine. Nel 2006 scopro che il teatro, in tutte le sue declinazioni, è l’ambito più stimolante e idoneo dove sviluppare la mia ricerca artistica la quale, pur contaminata costantemente dalle arti figurative, si focalizza sullo studio e sullo sviluppo di composizioni originali, installazioni audio e live electronics. Da allora collaboro con diverse realtà italiane tra cui: Compagnia NUT, Riserva Canini, Zoe Teatro, Eco di Fondo, Zaches Teatro, Compagnia Bandini/Ferri e Menoventi, realizzando drammaturgie e paesaggi sonori che cercano di comunicare e suggestionare anche al di fuori del
contesto per il quale sono stati concepiti.