dalle 17:30 alle 18:30
dalle 17:30 alle 18:30 e dalle 20:00 alle 20:30
dalle 16:30 alle 17:30 e dalle 19:00 alle 19:30
dalle 15:30 alle 16.30
Claudia Marini
Cantine di palazzo Rava
Ritratti senza passato

Claudia Marini

arti visive
Ritratti senza passato. Fantasmi di un'umanità dimenticata, Personaggi del tempo presente.
Foto di scena, frammenti ricomposti di memoria di un’umanità dimenticata.

‘Ritratti senza passato’ parte dal mio amore per le fotografie private, che mi aprono piccoli squarci su vite a me sconosciute. Utilizzando frammenti di queste fotografie che acquisto nei mercati delle pulci di diverse città creo, attraverso delle messe in scena, nuove immagini che contengono una forma di narrazione. La mia raccolta di fotografie comincia a Berlino nel 2009 e prosegue a Trento, Milano, Bologna, Parigi, dando vita alla prima fase di lavoro, Ritratti di città.
Le figure umane, da fantasmi di un’umanità dimenticata, divengono Personaggi che appartengono al tempo presente, al qui e ora dello sguardo e della rappresentazione.
L’accostamento tra i vari elementi, fra le figure e lo sfondo, è dettato dalla ricerca di un equilibrio formale dell’immagine nuova, dal rispetto a volte delle proporzioni o delle profondità di campo o da un’idea di esse. A volte l’accostamento degli elementi è coerente, sul piano dei significati, altre volte è illusoriamente coerente creando così uno sfasamento percettivo, dove l’immagine è ancora percepita come ‘funzionante’, anche se illogica.
La relazione tra scenografia (lo sfondo), i Personaggi (la presenza umana) e la drammaturgia (il racconto), danno vita ad ognuna di queste nuove immagini, per me nuove fotografie.

Claudia Marini è trentina di origine, abita a Bologna da quasi vent’anni.
La sua ricerca artistica si sviluppa sempre con un approccio progettuale, ha carattere di narrazione e comprende sempre una serie di immagini. La modalità utilizzata per unire fra di loro le fotografie ha sempre a che fare con il progetto di cui sono parte in maniera drammaturgica. Da sempre indaga il ritratto, come racconto di vita, come identità biografica, ma anche nella sua stretta relazione con i luoghi.